Guida alla scelta di una seduta ergonomica



I benefici di una seduta ergonomica-attiva



La ricerca scientifica ha chiarito da tempo che stare seduti per periodi superiori alle 3 ore quotidiane consecutive, comporta l’insorgenza di numerosi disturbi di carattere muscolo scheletrico alla colonna e circolatorio agli arti inferiori. Fino a pochi anni fa la postura scorretta veniva indicata come causa principale, oggi si ritiene che anche mantenendo una posizione ergonomica, è l’assenza di movimento che provoca il sovraccarico e il dolore della colonnavertebrale. E’ esperienza comune di ognuno di noi che quando siamo seduti in ufficio, al cinema o a casa, tendiamo a cambiare continuamente posizione sulla sedia, in particolare quando le ore di permanenza aumentano.


Il corpo ci ‘chiede’ di muoverci per opporci alla staticità per lui dannosa, ma senza un supporto adeguato ciò finisce con il peggiorare la situazione, poiché si assumono posture scorrette e ancora più dannose instaurando così un pericoloso circolo vizioso.

La zona cervicale è uno dei punti più colpiti dal dolore nei soggetti sedentari: le statistiche dicono che più dell’ 80% dei lavoratori sedentari, tra cui impiegati, operatori videoterminali e studenti, soffre in modo persistente di dolori al collo, mal di testa, pesantezza e difficoltà nei movimenti che interessano l’area delle spalle. La causa principale è costituita dalla naturale tendenza a flettere il collo in avanti per dirigere lo sguardo verso il piano di lavoro o ilmonitor. In questo modo però i muscoli del collo restano continuamente contratti per sostenere il capo e con il tempo si irrigidiscono (contrattura) provocando dolore locale (cervicalgia), talora accompagnato da cefalea (compressione del nervo occipitale) e riduzione della mobilità.

Inclinare il capo in avanti e in basso aiuta a svolgere meglio la propria attività ma è dannoso per vertebre e muscoli del collo. Tuttavia, anche e soprattutto in questo caso, l’assenza di cambiamenti di posizione e di variazione dell’attività dei muscoli cervicali costituisce il principale fattore scatenante.

L’evoluzione del modo di sedersi

Per evitare questi problemi è necessario l’uso di una seduta ergonomica che permetta di mantenere in verticale l’assecollo/schiena. Questo è possibile solo con una sedia che dia grande libertà di movimento e possibilità di passare agevolmente dalla postura seduta a quella semieretta. La seduta a sella permette di scaricare a terra buona parte del pesoe di preservare l’assetto fisiologico della colonna vertebrale. La forma dello schienale poi offre grande libertà alle spalle ed alle braccia e garantisce allo stesso tempo il corretto sostegno alla schiena.


Sai che cosa ti succede quando sei seduto a lungo?

Ogni individuo passa seduto 9,3 ore al giorno.

Quasi il 70% delle ore di veglia e più del 38% dell’intera giornata, incluso il riposo notturno. Vi siete mai chiesti quante parti del vostro corpo risultano coinvolte quando sedete restando fermi per lunghi periodi di tempo? La risposta vi sorprenderà.


CERVELLO – Un movimento costante pompa sangue ‘fresco’ e ossigenato al cervello.

Se vi mantenete costantemente attivi nel corso della vostra vita potete realmente prevenire rallentamenti neurologici, mentre se sedete restando fermi, tutto si muove più lentamente, anche nel cervello.

COLLO – Se restate seduti immobili davanti ad un computer per più di 25 ore alla settimana, la possibilità di avere dolori al collo è significativamente alta.

CUORE – Quando restate seduti immobili, il sangue circola più lentamente nel corpo e il metabolismo rallenta. Questo aumenta il rischio di coaguli del sangue. Restando seduti per lunghi periodi di tempo, ci si espone inoltre ad un rischio più elevato di pressione sanguigna alta e di livelli di colesterolo più alti, nonché di sviluppare diabete e problemi dicuore.

COLONNA VERTEBRALE – Quando vi muovete, i dischi intervertebrali della vostra colonna, si allungano e si comprimono, quasi come delle spugne. Durante questo processo assorbono sangue fresco e nutrienti. Quando si resta seduti immobili per lunghi periodi di tempo, questi dischi vengono premuti insieme, ricevono meno nutrienti e la pressione è statica. Questo può causare dolore e disagio alla schiena.

MUSCOLI CENTRALI – Quando siete in piedi o in movimento costante, i muscoli centrali (muscoli addominali, delle anche e del bacino) si contraggono al fine di farvi mantenere la posizione eretta. Quando siete seduti e assumete posture scomposte, i muscoli centrali rimangono inattivi. Quando i muscoli centrali sono deboli, viene applicata alla colonna vertebrale e alla vostra schiena una pressione non necessaria

ADDOME – L’inattività e il restare seduti fermi portano ad un aumento di peso e nel peggiore dei casi all’obesità.Molto spesso questo peso extra si accumula nella zona dell’addome. Il grasso extra che si accumula quì viene spesso chiamato “grasso pericoloso”.

METABOLISMO – Stare seduti è terribile per la digestione. Quando ci muoviamo i muscoli intorno al nostro addome e alla nostra schiena aiutano a trasportare cibo e liquidi attraverso l’apparato digestivo. L’inattività può condurre a costipazione e problemi di stomaco.

GAMBE – Restare seduti per periodi di tempo prolungati blocca la circolazione verso le gambe causando gonfiore e dolore a gambe e caviglie. Il movimento delle caviglie invece aiuta il sangue a rifluire verso il cuore.

OSSA – L’attività contribuisce a rendere le ossa forti e resistenti. La mancanza di movimento può condurre a condizioni come l’osteoporosi.


Muoversi da seduti è l’unica soluzione

Seduta attiva e dinamica, perché?

È possibile stare seduti ma nello stesso tempo stare in movimento senza assumere posizioni strane e senza arrivare esausti alla fine della giornata?

Certo, sedendosi attivamente.

Una seduta attiva soddisfa e asseconda il naturale bisogno di movimento del corpo umano, oscillando, ruotando, dondolando e posizionandosi sempre nella posizione più adatta.

L’ergonomia dinamica si basa sul movimento controllato della sedia, che partendo da un punto di naturale equilibrio, si muove seguendo il movimento del corpo, per esempio inclinandosi in avanti quando si scrive e spostandosi all’indietro quando ci si appoggia allo schienale.

Ti muovi senza accorgertene.

Tutte le sedute dinamiche hanno un meccanismo di oscillazione controllata, il Balanced Movement Mechanism™ e dei comandi che consentono di personalizzare facilmente le impostazioni della vostra sedia.


Abbiamo due cuori

Dal punto di vista biomeccanico, quando stiamo seduti non abbiamo un cuore ma due.

I piedi infatti, svolgono un’azione determinante nell’attivare il flusso di ritorno verso il cuore. Questo concetto, definito ‘cuore periferico’ è alla base della prevenzione degli edemi alle gambe, della facilità di respirazione, della continua ossigenazione del sangue che porta a maggiore concentrazione ed a sentirsi meno stanchi. Rigorosi studi scientifici hanno rilevato un netto miglioramento della circolazione venosa degli arti inferiori con una seduta attiva rispetto ad una sedia ergonomica priva di sistema di oscillazione controllata.

In Italia almeno 15 milioni di persone soffrono a causa di disfunzioni posturali, genericamente conosciute come ‘mal dischiena’.

E proprio il mal di schiena è la prima voce di spesa per la sanità pubblica e la primaria causa di assenza dal lavoro per malattia.

Il Dlgs 81 (ex 626) relativo alle misure generali per la tutela della salute e della sicurezza dei lavoratori, impone il rispetto dei principi ergonomici nell’organizzazione del lavoro, nella concezione dei posti di lavoro, nella scelta delleattrezzature e nella definizione dei metodi di lavoro e di produzione al fine di ridurre gli effetti sulla salute del lavoromonotono e di quello ripetitivo.

Ma l’ergonomia non è solo una questione di numeri. La percezione del comfort è strettamente personale. Quindi non è detto che una sedia, seppur certificata secondo una normativa europea sia lo strumento migliore per il lavoratore.


Quello sedentario è un lavoro pesante, ed è tutelato

Per chi lavora ad una scrivania, la sedia è uno strumento di lavoro tanto quanto il computer o il telefono.

Deve essere adeguata sia alla funzione che svolge sia all’utilizzatore.

Per questo motivo la sedia deve avere alcune caratteristiche, ossia essere regolabile in ogni suo aspetto, dalla profonditàdel sedile, all’altezza del supporto lombare passando per i braccioli regolabili in altezza e profondità. Sono tutti accorgimenti per prevenire o non fare aggravare patologie causate dalla posizione seduta che possono comportare malattie professionali e rischi di danno biologico.

Quindi è fondamentale scegliere una sedia che abbia certe caratteristiche.

Questo significa non scendere mai a compromessi, quando si tratta di scelta dei materiali, sviluppo dei prodotti o processi tecnologici. Non si tratta di acquistare una sedia ma di fare un investimento tutelato sulla propria salute quando si lavora stando seduti.


No, le sedie da ufficio non sono “tutte uguali”

La certificazione di riferimento per le sedie da ufficio è la UNI EN 1335 che determina caratteristiche, misure, possibilità di regolazioni e sicurezza.


Acquistando una sedia ergonomica attiva, siete sicuri di avere tutte le certificazioni richieste a norma di legge e di soddisfare i requisiti delle normative europee più severe.

Tutte le sedute per ufficio e sala riunioni devono essere certificate EN 1335 (Standard europeo per le sedie daufficio) o EN 13761 (sedie per conferenza) e ANSI BIFMA che testano funzionalità, dimensioni, finitura eforza/resistenza.

Alcuni modelli sono stati ulteriormente testati e certificati secondo lo standard BS 5459-2 e sono quindi garantiti per usointensivo e continuativo 24/7.

L’istituto tedesco LGA emette certificati di sicurezza Geprüfte Sicherheit.


Tanti dicono di produrre “sedie ergonomiche"

Ergonomico è una parola abusata, tanti strumenti vengono pubblicizzati come ‘ergonomici’. L’ergonomia però è una disciplina molto seria: per questo motivo abbiamo voluto argomentare con rigore la definizione di ‘sedute ergonomiche’.

Il designer principale, Peter Opsvik, è considerato universalmete l’inventore della seduta in movimento edell’ergonomia dinamica applicata alla postura seduta.

Nel 2013 ERGOCERT, ente di certificazione per l’Ergonomia, ha valutato i modelli di Peter Opvisk sottoponendoli a prove di laboratorio e verifiche relative alle tre macro aree di riferimento dell’ergonomia: politecnica, biomedica epsicosociale. Vista l’eccellenza dei risultati, ErgoCert ha deliberato che le sue sedie sono state valutate con lacertificazione delle caratteristiche ergonomiche-attive, inoltre ha ricevuto la certificazione del Greenguard Environmental Institute american o che garantisce che il prodotto è privo di emissioni dannose.

Le sedie sono prodotte in larga parte con materiali riciclati (plastica ed alluminio) e sono riciclabili in media per il 93%.


L’ergonometria della seduta

La mission della sedia è fornire le migliori soluzioni di seduta portando il movimento e la possibilità di variare posizione sul posto di lavoro.

Bisogna prendersi cura della salute di chi sta sempre seduto, sul posto di lavoro, in qualsiasi ambiente si trovi.

Prima di acquistare una sedia ergonomica-attiva, bisogna consultare medici, ergonomi ed esperti in Medicina manuale o operatori sanitari esperti di tale argomento per continuare a migliorare la funzionalità della propria schiena.

Le sedie ergonomiche-attive sono il frutto di una profonda conoscenza del corpo umano, di una ricerca continua del comfort ideale in ogni postazione di lavoro.

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